Robin Hood e la foresta di Sherwood

di Stefania Mannacio Colla e Luca Passeri

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Uno spettacolo avventuroso e fantastico dove gli animali parlano e gli alberi raccontano storie.


La bella e nobile Lady Marion è molto coraggiosa: odia lo Sceriffo di Nottingham e aiuta i contadini della contea che si ribellano al tiranno senza cuore.

Robin Hood è il suo innamorato, pure lui bello e coraggioso, che insieme ai suoi compagni Frate Tuck, Little John e Will il Rosso, deruba i ricchi prepotenti per aiutare i poveri e i bisognosi.

Sir Guy è invece lo spregevole aiutante dello sceriffo, appassionato del gioco d’azzardo (porta sempre con sé le carte per la Pepatencia): anche lui come il suo capo, vuole catturare Robin Hood e arricchirsi alle spalle degli abitanti di Nottingham.

Tutta la nostra storia si svolge nella foresta di Sherwood, un luogo incantato dove abitano animali parlanti e alberi millenari che hanno poteri misteriosi.

Sarà proprio la Grande Quercia ad aiutare Robin Hood nel torneo con lo sceriffo: sotto le sue magiche fronde festeggeremo il matrimonio del mitico arciere con la sua bella Marion, una festa davvero speciale alla quale siete tutti invitati.

Se siete animi nobili, generosi e senza paura, questo spettacolo è proprio un invito a nozze: aprite gli occhi e il cuore ai prodigi della natura e scoprirete i segreti degli alberi e degli animali della foresta.


Lo spettacolo è la novità assoluta della stagione 2004/05.

Debutta a Milano al Teatro della Quattordicesima (ottobre 2004).

Il protagonista è Luca Passeri, attore e marionettista del Teatro Colla dal 1992

Note di regia

Ho scritto la sceneggiatura originale di Robin Hood insieme a Luca Passeri, amico e collega dal lontano 1992.

Con Luca ho diviso (e divido tutt'ora) stagioni teatrali, scelte musicali, registiche, progetti di lavoro ma anche risate, chiacchiere e conversazioni esistenziali; con Robin Hood abbiamo in comune il senso di giustizia, il desiderio di equità e l'avversione per i tiranni.

Il nostro spettacolo parla ai bambini con tono allegro e leggero, ma dice cose importanti perché – come insegna Calvino – la vita va presa con leggerezza, planando dall'alto e senza macigni sul cuore.

(Stefania Mannacio Colla)