Cappuccetto Rosso

di Charles Perrault

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Al lupo goloso non far sapere
quant’è buona la torta con le pere.


Cappuccetto Rosso abita in una grande città.

Sua mamma ha un piccolo negozio che sforna dolci buonissimi.

Un giorno la mamma riceve una telefonata: è la nonna che vive dall’altro capo della città. È malata.

Le ci vorrebbe un po’ di compagnia e una bella fetta di torta: così senz’altro guarirebbe presto.

Cappuccetto andrà dalla nonna e le porterà una torta.

In una piazza incontra un circo: ci sono gli artisti che stanno provando lo spettacolo.

Tra gli altri, un bravissimo prestigiatore e un lupo molto avido e molto goloso…

E la storia è un’altra storia.


Lo spettacolo è la novità assoluta della stagione 2014/15.

Ha debuttato a Milano venerdì 12 dicembre 2014 al Teatro La Creta.

La protagonista è Silvia Altrui (Accademia dei Filodrammatici, Milano).

Note di regia

Qualche anno fa ho buttato giù qualche idea per farne poi uno spettacolo.

Siccome mi piace cucinare ho pensato che la mamma potesse essere una pasticciera e siccome mi piace il lupo, non volevo che morisse.

Il circo senza animali è quasi meglio del teatro, i giochi di magia mi affascinano da sempre e un mago è mille volte meglio di un cacciatore.

Poi ho incontrato Silvia Altrui, una giovane attrice e ho pensato che fosse perfetta per interpretare Cappuccetto Rosso.

Così ho scritto la sceneggiatura definitiva e man mano che la scrivevo capivo che molti degli attori della mia storia erano già lì, belli e pronti: mia zia Cosetta (la nonna), Luca Passeri (il lupo), Alessandro Testa (il direttore del circo) e infine io (la mamma).

Ne è venuto fuori un Cappuccetto Rosso molto originale, che con la fiaba tradizionale ha da spartire tutto e niente.

Non ho ucciso il lupo, ho preparato una torta in scena e ho scritturato Silvia Altrui a cui voglio molto bene.

Ho detto ai bambini di non maltrattare gli animali e di mangiare sano, ho chiesto al lupo di smettere di mangiare le nonne e gli ho persino trovato lavoro.

Posso dirmi sinceramente soddisfatta e fiera del mio bellissimo spettacolo.

(Stefania Mannacio Colla, Milano dicembre 2014)