Bambini, andiamo alla Scala!

di Pinin Carpi

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La storia e la vita di uno dei teatri più celebri del mondo, dalla sua costruzione ai giorni nostri, rappresentate da cento marionette e raccontate da un mimo.

Una storia che non si limita ai momenti artistici più importanti (le marionette interpretano brani d’opera come Il barbiere di Siviglia, I lombardi alla Prima Crociata, Cavalleria Rusticana, Lucia di Lammermoor) ma che esce dalla Scala per ritrovare, nelle strade di Milano, gli episodi più significativi per la città e per il suo teatro (dalla cacciata degli austriaci nel 1848 al passaggio tra le due guerre, dalla liberazione ai tempi recenti).

La rappresentazione è dunque una cronaca articolata su due binari: quello storico e quello musicale dove i bambini assaporano il gusto di celebri melodie e acquisiscono - senza mai esserne annoiati - importanti nozioni della storia della loro città, in una cronologia rigorosa in cui teatro e vita si fondono.


Rappresentato per la prima volta nel 1978 al Teatro dell’Arte di Milano in occasione del bicentenario della fondazione del Teatro alla Scala, lo spettacolo offre una minuziosa e accorta ricostruzione di duecento anni di storia.

Dall’incendio dell’antico Teatro Ducale, sulle cui rovine venne costruita la Scala, ai primi incontri dell’architetto Piermarini con Maria Teresa d’Austria; dall’inaugurazione con l’opera Europa riconosciuta di Antonio Salieri (dopo una costruzione a tempo di record), alla cacciata della ballerina Essler.

Il secondo tempo vede dapprima la ricostruzione marionettistica del torneo cavalleresco Italia-Savoia svoltosi nel 1864 nella platea del teatro, per proseguire con i bombardamenti della guerra, sino ad un finale suggellato da La forza del destino diretto da un Toscanini - marionetta.

Un mimo sempre in scena sottolinea l’azione marionettistica e fa da filo conduttore didascalico ai frammenti della storia.

L’allestimento scenico a cura del C.T.C. (Centro Telecinema Culturale), viene offerto a Gianni Colla quale vincitore del concorso indetto dal Comitato Nazionale per la Promozione di Attività nei Settori dello Spettacolo e dell’Informazione.

Le marionette sono della scultrice Adriana Dzimidzik.