La Regina della neve

di Hans Christian Andersen

dal 26 gennaio al 15 febbraio 2019


repliche pomeridiane:

al Teatro Silvestrianum Via Andrea Maffei 19 (zona Porta Romana):
sabato 26 gennaio ore 16.30
domenica 27 gennaio doppio spettacolo ore 15 + 17.30
sabato 2 febbraio ore 16.30
domenica 3 febbraio doppio spettacolo ore 15 + 17.30

al Teatro La Creta Via dell'Allodola 5 (zona Inganni):
venerdì 8 febbraio ore 17.30 (prezzo unico speciale €5)
sabato 9 e domenica 10 febbraio ore 16.30
venerdì 15 febbraio ore 17.30 (prezzo unico speciale €5)

repliche per le scuole al Teatro La Creta alle ore 10.30 nei giorni:
martedì 5, mercoledì 6, giovedì 7 febbraio
lunedì 11 febbraio


lo spettacolo è consigliato a partire da 5 anni
durata: un'ora (+ intervallo)

per prenotare
02 55 211 300
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Un storia delicata e gentile dove gli animali parlano e i fiori raccontano storie.


Il diavolo ha costruito uno specchio magico che fa apparire brutte le cose belle e la Regina della neve, una fata stupenda ma cattiva, ha imprigionato Kay nel suo castello.

Vuole renderlo freddo e insensibile e trasformarlo in una statua di ghiaccio. Chi mai potrà salvarlo?

La sua migliore amica, una bambina di nome Gerda, si mette in viaggio alla sua ricerca.

Incontrerà animali parlanti e fiori che raccontano storie, principi dal cuore d’oro e giovani brigantesse.

Possiamo promettervi fin d’ora che il lieto fine è assicurato perché Gerda è buona e generosa e ha l’amore dalla sua parte.


La Regina della neve, allestito nel 1982, è il secondo spettacolo, dopo Histoire du soldat realizzato in collaborazione con il pittore Luigi Veronesi.

Gianni Colla, insieme al commediografo Sandro Bajini, ne firma la sceneggiatura e ritorna ai temi più tradizionali della favolistica per l’infanzia, sebbene l’allestimento astratto conferisca alla messa in scena un tratto particolarmente interessante anche per il pubblico adulto.

Tra le fiabe di Andersen, La Regina della neve è la più lunga e una delle più affascinanti: una fiaba in cui parlano sia gli animali sia le cose e dove la regina della neve è la trasparente metafora del freddo intelletto dell’uomo, dell’intelligenza puramente formale, che tuttavia ha un suo fascino misterioso.

Le geometrie di Veronesi sono semplici e rigorose per marionette bianchissime e scene astratte, anch’esse tutte bianche; le luci, per le quali l’artista compone una sorta di partitura giocata sulle dissolvenze, fanno variare in continuazione le atmosfere.

La Regina della neve è uno fra gli spettacoli di maggior successo della compagnia negli anni Ottanta.

Nella stagione 2016/17 debutta una nuova messa in scena dello spettacolo con la sceneggiatura di Stefania Mannacio Colla, le storiche marionette di Luigi Veronesi e la scenografia di Ugo Brancato, che utilizza elementi scenici dello spettacolo precedente rielaborandoli pittoricamente; le musiche originali di Ugo Nastrucci del 1982 sono qui eseguite dal vivo dalla violista Marta Pistocchi e integrate da nuovi brani della stessa musicista.

di Hans Christian Andersen
sceneggiatura e regia Stefania Mannacio Colla
marionette Luigi Veronesi
scene Luigi Veronesi e Ugo Brancati
musiche originali Ugo Nastrucci
luci Alberto Gualdoni