Il segreto del Bosco Vecchio

di Dino Buzzati


sono previste esclusivamente repliche
per le scuole secondarie di primo grado


Teatro La Creta
Via dell'Allodola 5 (zona Inganni)
martedì 28, mercoledì 29 e giovedì 30 aprile 2020 alle ore 10.30


durata: un'ora e dieci minuti (senza intervallo)
su richiesta degli insegnanti è possibile incontrare attori e marionettisti
al termine del spettacolo

per prenotare
02 55 211 300
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Nella primavera del 1925 l’anziano colonnello Sebastiano Procolo, lascia per sempre l’esercito per stabilirsi in Valle di Fondo.

La morte dello zio Antonio Morro lo ha lasciato erede di un’immensa tenuta boschiva che, tuttavia, è tenuto a dividere con il giovanissimo nipote Benvenuto.

Il Bosco Vecchio – la parte più preziosa dell’eredità – è sempre stata rispettata e venerata perché vi dimorano gli abeti più antichi del mondo, e di questa antichità esso conserva tutti i frutti: i geni che vivono nei tronchi assumendo sembianze umane, il chiacchierio degli uccelli e degli altri animali, le canzoni dei venti, in familiare contatto con il mondo degli uomini.

L’arrivo del colonnello Procolo in Valle di Fondo costituisce una presenza nuova e cattiva che grava sinistramente su tutti gli abitanti del Bosco Vecchio.

Nel colonnello si concentra l’aridità dell’uomo fatto del calcolo che uccide la poesia, la civiltà del profitto che – dove avanza – distrugge la bellezza.

Inconsapevole antagonista è Benvenuto che impersona le qualità opposte: l’innocenza, l’umiltà, il dolore ingiustamente sofferto.

Per questo il colonnello Procolo odia il nipote, ne desidera la morte e non si fa scrupolo di tessere una tela di intrighi e di trappole mortali per liberarsi di lui.

Il segreto del Bosco Vecchio è dunque la storia di una profanazione, quella dell’ordine naturale riscattata, infine, con un sacrifico: la morte dignitosa e redentrice del colonnello Procolo.

La magia di un bosco antico, vivo di emozioni e popolato da magiche creature, e personaggi che si propongono con tutta la loro umanità donano al racconto di Buzzati una forza narrativa unica e coinvolgente.

La prima messa in scena di questo spettacolo risale al 1981, quando debuttò - scritto e diretto da Gianni Colla - al Teatro dell’Arte di Milano. L’allestimento prevedeva, allora, solo marionette.

E’ una storia semplice e fantastica, un inno all'infanzia e alla sensibilità, ma non si tratta solo di una fiaba: è un collage di immagini e sensazioni che, partendo dalla fantasia, affronta temi di grande intensità.

Dalla stagione 2019/2020, oltre alle rappresentazioni rivolte ai bambini, abbiamo deciso di proporre autori e testi adatti al pubblico della scuola secondaria di primo grado; spettacoli – come Il segreto del Bosco Vecchio – capaci di coinvolgere i ragazzi al di fuori della favolistica tradizionale e di offrire loro un primo approccio con un teatro di prosa e marionette un po’ più impegnativo.

Lo spettacolo è stato riscritto da Stefania Mannacio Colla e Luca Passeri – entrambi attori e marionettisti – che ne curano anche la regia, e si sviluppa in un unico atto della durata di un’ora; è rappresentato con attori e marionette e può essere arricchito, su richiesta degli insegnanti, da un’attività di approfondimento con le classi, un incontro con gli artisti impegnati nella rappresentazione.

di Dino Buzzati
sceneggiatura e regia Stefania Mannacio Colla e Luca Passeri
marionette Mauro Maulini
musiche originali Ugo Nastrucci
luci Alberto Gualdoni

con (in ordine alfabetico):

Stefania Mannacio Colla, Luca Passeri, Alessandro Testa