il nuovo teatro delle marionette al QT8


La compagnia di Gianni e Cosetta Colla ha l’esigenza di una propria sede: organizzato come un vero teatro stabile, in virtù del suo successo e della complessità dell’impianto scenotecnico, il Teatro delle Marionette non può che essere un teatro a sé.

Ispirate dalla necessità di un nuovo spazio e per proseguire la loro importante esperienza artistica, Cosetta Colla e sua nipote Stefania hanno immaginato un nuovo Teatro delle Marionette, creato per i bambini, i loro sogni, e la loro crescita culturale; un luogo dove raccontare una lunga storia, cominciata oltre due secoli fa, e dove immaginare che non avrà mai fine.

Il nuovo Teatro delle Marionette, progettato da Studio & Partners, sorgerà in un’area scelta e assegnata dal Comune di Milano, all’estremità sud del Parco Monte Stella all’interno del QT8.

Il progetto nasce dall’opportunità colta dai progettisti di Studio &
Partners di creare qualcosa di speciale e di valore per la famiglia Colla, i bambini e la città di Milano.

Dopo aver analizzato diverse ubicazioni è stata scelta, ed assegnata dal Comune di Milano, un’area verde all’interno del Parco Montestella al QT8, pensata soprattutto per essere uno spazio fuori dal traffico del centro e in ragione dei collegamenti molto favorevoli a trasporti pubblici, parcheggi, autostrade.

Uno degli elementi di ispirazione progettuale è stata l’idea di costruire un edificio autonomo all’interno del parco, vicino alla metropolitana (linea rossa, fermata QT8); il desiderio, dunque, di creare un catalizzatore per la città in un’area aperta, adatta ai bambini e al tempo libero.

Studiando le necessità teatrali della compagnia Colla, Studio & Partners ha pensato di creare un edificio con una forma ‘soft’ che risponde alle esigenze interne e si avvale di un potenziale offerto dai cambiamenti di livello del terreno, integrando il progetto nel contesto e nella sua topologia.

L’identità esterna si caratterizza nell’intreccio della sua forma avvolgente e del rivestimento scuro del tetto in zinco titanio, che dialoga e contrasta con la struttura in legno naturale dell’interno; l’edificio scende dalla strada circostante fino a raggiungere il livello inferiore dell’area del mercato comunale adiacente; ha un’entrata protetta dalla strada che si affaccia sul prato circostante e presenta un taglio preciso, accentuato da una parete di contenimento che attraversa tutta l’area per continuare poi all’interno dell’edificio.

Per enfatizzare la leggerezza e il profilo dell’involucro si sono deliberatamente separate le funzioni interne del teatro con una struttura indipendente che ha inizio nell’ampio foyer di ingresso con vista sul parco dove ci saranno la cassa, un bookshop e uno spazio espositivo, per continuare poi con il piano mezzanino a sbalzo che ospiterà un bar e con la platea gradonata che offrirà la massima visibilità degli spettacoli; nel foyer potranno essere posizionati i ‘banner’ che raccontano il contenuto degli spettacoli.

Uno dei criteri fondanti del progetto è stata l’idea di esprimere e coniugare semplicità architettonica e qualità dei servizi, come acustica e climatizzazione; dal punto di vista ambientale l’edificio è stato progettato con un approccio eco-compatibile per minimizzare il consumo di energia e si è anche deciso di utilizzare un sistema di riciclo dell’aria e materiali atossici riciclati e riciclabili.


LA FUTURA CASA DELLE MARIONETTE AL MONTESTELLA
di Giacomo Borella

Ingresso a vetri sul prato: un bel progetto che riconcilia la città con il Qt8 di Bottoni.

"Sfratta l’anno scorso dalla storica sede di via degli Olivetani e ospitata ora dal Teatro della Quattordicesima, la Compagnia di Gianni e Cosetta Colla spera di entrare presto in un nuovo Teatro delle marionette tutto suo. Il progetto architettonico l’ha fatto Nic Bewick del milanese Studio & Partners, coinvolgendo per le strutture e gli impianti la società ARUP, uno dei più importanti gruppi multinazionali di ingegneria.
L’area che il Comune concederebbe in diritto di superficie è localizzata nel cuore del Qt8, ai piedi del Montestella, di fronte alla chiesa rotonda realizzata nel ’54 da Vico Magistretti.
Il teatro è una sorta di cannocchiale irregolare, lievemente schiacciato e parzialmente incassato nel terreno, costituito da una serie di portali asimmetrici di legno lamellare, rivestito all’esterno da un involucro di zinco-titanio. L’edificio rivolge verso il prato ai piedi della collina il suo ingresso vetrato, che ricorda la bocca aperta di una grande balena: da essa entreranno bambini e grandi, come Pinocchio e Geppetto, per trovarsi nell’interno caldo e colorato del foyer, da cui si accede poi alla sala teatrale da 300 posti.
Gli accorgimenti che mostrano la volontà di costruire legami con l’intorno sono diversi, dal muro di pietra che scorre fra interno ed esterno, collegando foyer e parco, alla larga rampa a soffietto che raccorda dolcemente il piano stradale con l’ingresso e il prato.
Con questo progetto, e con il bel piano che Gino Valle, grande vecchio dell’architettura italiana scomparso due settimane fa, aveva recentemente studiato per la vicina area del Portello, la città riprende il dialogo con il Qt8 progettato nel ’47 da Piero Bottoni, una delle migliori realizzazioni dell’urbanistica moderna milanese."

Sopralluoghi metropolitani

Corriere della Sera, 12 ottobre 2003


LE MARIONETTE DEI COLLA TROVANO CASA AL QT8
di Armando Besio

Sfrattata da via degli Olivetani, la Compagnia di Gianni e Cosetta Colla ha deciso di costruire la propria sede

"Un nuovo teatro per le marionette nel cuore verde del QT8, alle pendici del Monte Stella. E’ il sogno della Compagnia di Gianni e Cosetta Colla sfrattata dalla storica sede di via degli Olivetani. “Un sogno possibile” assicura Stefania Mannacio Colla, marionettista di terza generazione (è la nipote di Gianni, il fondatore) e promotrice del progetto firmato dall’architetto Nic Bewick del milanese Studio & Partners.
L’area dove sorgerà il teatro – tremila metri quadrati, concessa dal Comune in comodato gratuito trentennale – si trova tra il mercato comunale, la parrocchia di Santa Maria Nascente e le fermate del bus e della metropolitana. Comoda da raggiungere, dunque, e adatta ai bambini, principali utenti dei Colla, che prima e dopo gli spettacoli potranno giocare nel parco. Oltre che per i committenti, il progetto è una bella sfida anche per l’architetto. Lavorare al QT8 significa misurarsi con una delle zone più interessanti della Milano moderna: il quartiere sperimentale concepito nel 1947, in occasione della VIII Triennale, da Piero Bottoni, che qui coniugò con successo, insieme con gli altri architetti, l’urgenza sociale della ricostruzione post-bellica e la sperimentazione, tecnologica e politica, di nuovi modelli di edilizia popolare.
L’architetto Bewick, 45anni, inglese di Newcastle, già collaboratore di Norman Foster a Londra, ha disegnato una struttura leggera, in legno lamellare, con una grande vetrata aperta sul parco. Un progetto che dialoga con l’ambiente, semplifica le procedure di costruzione e riduce al minimo i costi. La nuova sala avrà 300 posti (76 in più rispetto agli Olivetani), potrà ospitare 50mila spettatori l’anno e sarà aperta anche al quartiere (zona 8) e alla città per spettacoli, concerti e meeting. Il progetto è pronto: tra i partner anche due società di consulenza, Arup (ingegneria) e Turner & Towsend (edilizia). Il Comune ha sottoscritto la cessione dell’area. [...]"

La Repubblica, 2 ottobre 2003