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La vicenda dello sfratto dal Teatro delle Marionette di via degli Olivetani si articola fra il 1999 e il 16 aprile 2003 (ultima replica dello spettacolo "Lo scimmiottino color di rosa"). Nel corso di questi quattro anni di 'resistenza' la compagnia di Gianni e Cosetta Colla concentra su di sé un'ampia solidarietà documentata da migliaia di firme, lettere e testimonianze di stima. Molte di esse sono state raccolte anche durante "Marionette, musica e poesia", programmazione serale straordinaria a sostegno 'del popolo di legno' (maggio/giugno 2001). Qui riportate vi sono alcune lettere di personalità della cultura milanese, di 'semplici' spettatori e frequentatori del teatro e alcune frasi, stralciate dalle tante che conserviamo nel nostro archivio storico e che attestano l'affetto e l'amicizia di cui godono le nostre marionette nella città di Milano. La solidarietà dei teatri milanesi: Cari amici, ci pare gravissima la decisione di sfratto che la parrocchia di San Vittore vi ha intimato dopo una così lunga e prestigiosa collaborazione. Il Teatro Olivetani, con la vostra presenza, rappresenta un punto di riferimento culturale importante per l'intera città. Ricchezza dell'innovazione e sapienza della tradizione si fondono nei vostri lavori rendendoli unici e insostituibili. Ci auguriamo che ci sia un ripensamento e che la vostra attività possa continuare serena al Teatro degli Olivetani fino alla nuova possibilità di locazione. Con stima Per il Teatro Laboratorio Mangiafuoco, Paola Bassani Milano, 20 novembre 1999 Carissima Cosetta, ho seguito in tutti questi anni il vostro lavoro. Come sai, non appena sono stato nominato Direttore del Piccolo Teatro, sono stato lietissimo di rincontrarti a Milano per confermarti tutta la mia stima per lo straordinario lavoro che da sempre fate per il teatro e, cosa assolutamente non facile per i bambini e il teatro. Seguo dunque con attenzione anche le vicende che sembrano voler perseguitare il vostro straordinario impegno da teatranti e da persone totalmente coinvolte da sempre nel grande sogno del teatro. Non voglio neppure pensare a una Milano senza il Teatro di Gianni e Cosetta Colla. Sono convinto, pur immaginando le esigenze dell'Arcivescovado, che chi può decidere non potrà sottrarsi alla richiesta di spegnere la vostra attività. Sono certo di esprimere in questo modo non solo la mia, ma l'opinione di tutto il Piccolo Teatro e di tutti i piccoli cui avete dato tanta felicità e cui continuerete a dare grandi emozioni nel futuro. Scrivo a te perchè tu faccia di queste mie sincere parole l'uso che riterrai utile per una causa che condivido pienamente. Sergio Escobar, Piccolo Teatro Milano, 15 novembre 1999 Quando si vuole chiudere un teatro - vi recitino esseri umani o marionette - si fa del male alla società che le persone di buona volontà cercano di trasformare in meglio. Stupisce che proprio una parrocchia abbia un atteggiamento così negativo. Siamo solidali e ci adopereremo affinchè sia informato il maggior numero di persone. Giulio Bosetti, Teatro Carcano Milano, 4 novembre 1999 L'Associazione Gruppo Oriani e la Compagnia marionettistica Carlo Colla e Figli auspicano che il Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla possa continuare la propria attività nell'attuale sede, tenuto conto del prestigio e della tradizione che esso rappresenta nella Città di Milano, certi che le Autorità Ecclesiastiche siano sensibili all'opera che la Compagnia sopraccitata svolge nell'educare i bambini al gusto del teatro. Il Presidente Piero Corbella Il Direttore Artistico Eugenio Monti Colla Milano, 3 novembre 1999 Siamo profondamente solidali con il vostro teatro, sottoposto a incivile e ingiusto sfratto. Per il Teatro Officina, Massimo de Vita Milano, 1 novembre 1999 La solidarietà dei nostri spettatori: E' triste apprendere che la Parrocchia di S. Vittore ha deciso di sfrattare dai locali della parrocchia il Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla che per 24 anni ha portato gioia e serenità, nonché cultura nel mondo dell'infanzia e delle famiglie. La mancanza di sensibilità e il gretto prevalere delle leggi di mercato hanno contraddistinto l'operato del Parroco anche in merito al rinnovo del contratto d'affitto degli altri inquilini, senza tener conto di altri fattori, quali l'età, le menomazioni fisiche, le condizioni economiche. Giovanna Macchi (lettera indirizzata al Cardinale Martini) Milano, 9 dicembre 1999 Eminenza, le scrivo poche righe per chiedere gentilmente il suo intervento in merito allo sfratto del Teatro delle Marionette Colla dalla sua attuale sede di Via degli Olivetani 3 a Milano da parte della parrocchia di San Vittore, proprietaria dei locali. In un'epoca di omologazione culturale, il Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla rappresenta (ormai da generazioni!) una felice eccezione di spettacolo positivo e intelligente per l'infanzia. Alberto Parolo (lettera indirizzata al Cardinale Martini) Vercelli, 13 dicembre 1999 Esprimiamo solidarietà al Teatro delle Marionette di Milano. Siamo un gruppo di cittadini della provincia di Milano, appassionati estimatori dell'arte delle marionette, frequentatori del Teatro. In una società in cui si parla tanto di rispetto delle tradizioni, di recupero dell'arte e di tutela dei più giovani dall'omologazione, e, soprattutto di INFANZIA e ci si riempie la bocca di belle parole e proponimenti vorremmo che, finalmente, si imparasse a riempire, prima di tutto, il CUORE, per non fare dell'ipocrisia. Questo diventa un IMPERATIVO quando si parla di uomini DI CHIESA. Crediamo che nelle marionette batta un cuore, all'unisono con quello dei loro autori: non vogliamo scoprire che la Parrocchia di San Vittore è fatta di uomini con un cuore di legno. Pertanto: IL TEATRO DEVE CONTINUARE, IL TEATRO DEVE VIVERE, I BAMBINI DEVONO POTER CONTINUARE A SOGNARE CON LO SPETTACOLO DELLE MARIONETTE!! Mara Zanella Alessandro Valtorta (lettera indirizzata all'Arcivescovado di Milano) 3 gennaio 2000 Dalla raccolta firme (1999/2003): 'IL TEATRO DELLE MARIONETTE DEVE VIVERE' 'VOGLIAMO IL TEATRO DELLE MARIONETTE' 'FATE IN MODO CHE IL TEATRINO SOPRAVVIVA AGLI INTERESSI DEI GRANDI' 'Tutta la nostra solidarietà ad una compagnia teatrale che porta grandi emozioni ai piccoli e ai grandi' 'La Chiesa dovrebbe imparare dal Signore ad avere pazienza' 'Lo sfratto intimato dalla parrocchia di San Vittore è veramente una grave ingiustizia' 'Il teatro deve essere rispettato' 'Resistete!' 'Chiunque ostacola, impedisce, limita la possibilità (di grandi e piccini) di sognare fa SACRILEGIO!' |
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